domenica 7 dicembre 2014

Rom Gli Anni Perduti: Rom Spaceknight 29

04/1982
ANCHE UN CAVALIERE SPAZIALE PUÒ PIANGERE (EVEN A SPACEKNIGHT CAN CRY!)
Bill Mantlo (storia)-Sal Buscema (matite)-Chic Stone/Al Milgrom/Mike Esposito/Frank Giacoia/Rick Magyar (chine)-Ben Sean (colori)-Al Milgrom/Jim Shooter (supervisione)

Clairton: In questa piccola cittadina del West Virginia, stanotte si tiene un cupo funerale: tutti i partecipanti, con un'unica eccezione, sono umani, il cadavere invece è quello di un Cavaliere Spaziale. Starshine, la guerriera dorata vilmente uccisa dagli Spettri Neri (V. All American Comics 51). E mentre il parroco del paese intona la litania funebre, l'unico essere presente simile a Starshine, Rom, manifesta tutta la sua rabbia e disperazione scagliando in cielo raffiche energetiche col suo Neutralizzatore. Persino coloro che sono più vicini al Cavaliere Spaziale, che lo conoscono da più tempo, ovvero Brandy Clark, Steve Jackson e Brock Jones (alias l'eroe Torpedo), si ritraggono, non desiderando intromettersi nel dolore di Rom. È la prima volta che vedono cadere in battaglia un Cavaliere Spaziale, un evento che invece Rom ha vissuto già troppe volte. Immagini spettrali librano intorno alla sua testa, raffiguranti i suoi amici perduti: incapace di toccarli, così come non è stato capace di salvarli tempo prima, Rom manifesta ancora la sua rabbia scagliando un'altra raffica in cielo. È solamente un gesto, simbolo della sua angoscia, ma coincide con l'improvviso levarsi di un vento freddo che inizia a sferzare il cimitero.
Il Cavaliere Spaziale si avvicina dunque alla bara dove è stata adagiata Starshine: le dice addio, poi di fronte agli sguardi stupiti degli abitanti di Clairton, dirige il raggio del Neutralizzatore verso di lei. Dentro l' armatura dell'eroina vi sono potenti energie, che hanno sostituito la sua umanità quando essa ha deciso di unirsi al corpo dei Cavalieri Spaziali. Ora Rom libera quelle energie, quell'essenza vitale, di modo che l'anima eterna della galadoriana possa librarsi insieme agli angeli. E così poco dopo, sotto gli sguardi stupiti degli abitanti di questa città, una figura si solleva dalla bara ed ascende in cielo, una figura che si potrebbe definire un fantasma. Brandy si avvicina infine a Rom, per fargli sapere che tutti i clairtoniani gli sono accanto nel suo dolore. Ma il Cavaliere Spaziale pare quasi non ascoltarla: Starshine è morta perché ha dimenticato ciò che era, ha dimenticato che qualunque umanità un tempo possedesse è perita o perduta sulla lontana Galador. Invece ha fatto sì che il suo amore verso di lui la accecasse nei confronti del suo dovere di guerriera: ed è stato quell'amore e quella cecità che hanno permesso al nemico di ucciderla. Rom non vuole più sentir parlare di amore o di umanità, almeno fino al termine della guerra contro gli Spettri Neri. E così dicendo si allontana nella notte. Steve Jackson medita su queste sue ultime parole: vuol forse dire che può rimettersi insieme a Brandy? Poi si dà dello stupido per aver provato gelosia nei confronti di un essere rinchiuso in un'armatura argentata.
Anche Brock Jones ha cupi pensieri: gli era stato dato il compito di proteggere Clairton in assenza di Rom e non si è avveduto della presenza degli Spettri Neri. Ma sua moglie Lorraine e Steve Jackson lo consolano: nessuno se ne sarebbe potuto accorgere, non ha il potere di penetrare il travestimento di quegli alieni mutaforma e di certo nulla poteva fare contro quella strana nebbia che ha reso tutti gli abitanti di Clairton una sorta di zombi. Per fortuna, con l'aiuto dell'Uomo Talpa e dei suoi Sotterranei sono riusciti a liberarsi da questa influenza ed a riprendersi la loro città (V. All American Comics 45/51). Poi un uomo si avvicina a Brock e gli rivela che al laboratorio della città pensano di poter modificare il suo visore da Torpedo di modo tale da potergli permettere di "vedere" gli Spettri così come accade a Rom quando usa il suo Analizzatore di Energia. E con questo pensiero confortante ed una ritrovata sicurezza, tutti si allontanano dal cimitero. Solo Brandy rimane, ad osservare la figura solitaria di Rom che si allontana. Poi Steve Jackson viene a prenderla e la porta via.
Una volta che il posto è rimasto deserto, la terra fresca della bara di Starshine crolla per rivelare sotto di essa l'Uomo Talpa, il suo alleato Digger ed alcuni dei Sotterranei: una strana sensazione ha pervaso in questi ultimi giorni Harvey Elder, dopo tanto tempo passato lontano dall'umanità si è ritrovato insieme a dei suoi simili per affrontare una minaccia comune ed ora ha voluto dare un'ultima occhiata a questi suoi alleati. Non può dire se ciò porrà fine alle ostilità tra lui ed il mondo di superficie, ma verrà forse un giorno in cui riemergerà nuovamente, quando la minaccia degli Spettri Neri coinvolgerà tutti gli abitanti della Terra. Poi l'Uomo Talpa fa rimettere a posto la terra, infine lui ed i suoi fedeli alleati ritornano nelle profondità dei loro covi sotterranei.
Intanto, su un'altura solitaria che si affaccia su Clairton, Rom ripensa a tutte le altre persone a cui ha voluto bene e che ha perduto: il mite Karas, che divenne il Cavaliere Spaziale Firefall; Ray-Na, il suo primo grande amore, che si sacrificò per lui; il Direttore Primario di Galador che tanto, troppo ha voluto dalla gioventù del suo mondo; ed infine Terminator, il Cavaliere Spaziale che nel morire si è portato via metà della sua umanità. Cosa è dunque divenuto adesso? L'Analizzatore di Energia glielo rivelerà: lo rivolge contro sé stesso, scoprendo attorno a sé un'aura cremisi che circonda un'amalgama di uomo e macchina, di carne e metallo, di nervi e circuiti. Un cyborg con un'anima. Ad un tratto i sistemi di allarme dell'Analizzatore si attivano, indicando una potente e mortale energia proveniente da un piccolo villaggio ad alcuni chilometri di distanza. Che sia opera degli Spettri Neri? Rom decide di andare ad indagare su questa faccenda.
E così in breve tempo, grazie ai suoi retrorazzi, giunge alla sua destinazione: una piccola comunità in sfacelo con edifici fatiscenti, nessuno nelle vicinanze e numerosi getti di fumo velenoso fuoriuscenti da crepe nel terreno. Improvvisamente, dalla nebbia fumogena presente davanti al Cavaliere Spaziale, avanza lentamente una figura, il volto terribilmente scavato e deperito da rughe premature. Afferma di chiamarsi Clay Brickford e crede che Rom sia un angelo del Signore, venuto a liberare lui e la sua famiglia dalla sofferenza. Dal corpo dell'uomo emana una intensa energia, la stessa rilevata da Rom prima di giungere qui. Una radiazione che sta uccidendo Brickford. Il Cavaliere Spaziale si offre di aiutare l'uomo e la sua famiglia, ma lui afferma che ormai non c'è più nulla da fare: il mostro che ha fatto loro ciò sta alla fine vincendo.
Poi Brickford porta Rom dentro la sua piccola e decadente abitazione: all'interno vi sono una donna, anch'essa col volto deperito, e tre bambini, questi ultimi riversi a letto che respirano a malapena. Rom analizza anche loro, scoprendoli pervasi della stessa mortale energia radioattiva che pervade Brickford e che si sta estendendo come un cancro nelle loro cellule. Tuttavia è energia e può essere neutralizzata: così il Cavaliere Spaziale dematerializza il suo Analizzatore facendo comparire al suo posto il Neutralizzatore. Esso viene diretto contro la famiglia Brickford, che come per miracolo riacquistano colorito in volto e forze nel corpo. Sono guariti. I Brickford ringraziano sentitamente Rom, ma lui afferma di aver semplicemente eliminato la radiazione che stava mettendo in pericolo le loro vite. Ci sono forse altre persone malate in questa città?
Clay Brickford scuote la testa: tutti gli abitanti di Lucifer Falls si sono ormai trasferiti, loro sono gli ultimi rimasti, loro che rischiavano di diventare le ultime vittime del mostro. Eppure non era un mostro la prima volta che giunse in città, era solo un uomo in cerca di aiuto. Un uomo di nome Bruce Banner. Era atterrato bruscamente con un aeroplano, che era andato distrutto per l'impatto col suolo: i Brickford, pur essendo una famiglia mineraria con poche risorse, lo accolsero calorosamente nella loro casa, dandogli vitto e alloggio. Un altro loro ospite era un certo Lincoln, che divenne ben presto amico di Bruce. I due cominciarono a lavorare nelle miniere di Lucifer Falls e tutto per qualche tempo sembrò andare bene, finché un giorno Jimmy-Jack, uno dei figli di Clay, iniziò a soffrire di un violento mal di stomaco. Lui fu solo il primo di una lunga catena di malati. Lincoln sospettò che dietro questa epidemia potesse esservi Banner, dal momento che era cominciata proprio dopo il suo arrivo. Ebbe un violento confronto con lui ed alla fine lo scagliò in un pozzo minerario. Ma Banner non era un uomo qualunque e prima di toccare terreno si era già trasformato nell'Incredibile Hulk. Il gigante di giada affrontò Lincoln, una battaglia deflagrante che rase al suolo metà di Lucifer Falls. Alla fine solo Lincoln emerse dalle macerie e, dal momento che tutti erano guariti, si pensò che Hulk fosse morto (un riassunto degli eventi di Uomo Ragno Corno 191).
Tutto tornò alla normalità, Lincoln rimase a vivere e lavorare coi Brickford, Lucifer Falls sembrava un posto tranquillo in cui vivere. Poi la terra si aprì ed iniziarono ad emergere quelle strane cortine di fumo, le cui esalazioni fecero ammalare gli abitanti della città. Clay trovò un contatore geiger abbandonato da Banner e scoprì che quei fumi erano radioattivi: tutti allora decisero di trasferirsi. Era opinione comune che quella radioattività era emessa da Hulk intrappolato nelle miniere, oppure dal suo cadavere. Lincoln decise allora di andare ad indagare nelle profondità: nessuno lo ha più visto da quel giorno. Per questo i Brickford non se ne sono ancora andati: Lincoln è loro amico, non possono abbandonarlo senza sapere cosa sia stato di lui.
Clay porta Rom all' entrata della miniera ed il Cavaliere Spaziale si offre di andare a cercare lo sfortunato essere. Inizia dunque a scendere nei condotti fetidi e malsani di questo posto, fino a giungere in fondo. Dopo una breve ricerca col suo Analizzatore, rileva una alta concentrazione di radiazioni poco davanti a lui. Si reca verso la sua fonte, trovandosi davanti ad un essere immenso e solitario che emana un'aura quasi luminosa. Che sia lui Hulk? Il Cavaliere Spaziale si avvicina all'essere, chiamandolo con questo nome. Ma lui ribatte di non essere Hulk, bensì Lincoln, l'amico dei Brickford nonché la causa della loro morte: suo padre era un atomo, sua madre una bomba, la Terra urlò il giorno in cui nacque. Era un bambino pericoloso, un suo semplice tocco bruciava e coloro che gli stavano vicini si ammalavano e morivano. Non era un uomo, piuttosto un Anello Mancante. Coloro che lo avevano creato cercarono di distruggerlo: venne così spedito negli Stati Uniti, dove affrontò per la prima volta Hulk, che lo sconfisse ignominiosamente facendolo a pezzi e trasformandolo in una sorta di grandine che precipitò nella contea degli Appalachi (V. Marvel Collection: L'Incredibile Hulk 3).
Lì il suo corpo si riassemblò, la sua radiazione letale sparita in seguito alla battaglia con Hulk. Ciò gli permise dunque di divenire amico dei Brickford e poter vivere e lavorare insieme a loro. Lincoln era felice, ma un giorno Bruce Banner giunse a Lucifer Falls: nell'incontrarlo, l'essere provò un senso di terrore poiché sapeva che come lui era diverso da tutti gli altri. Poi, quando Jimmy-Jack si ammalò, Bruce lo analizzò con un contatore geiger e scoprì che la fonte di radiazioni che aveva contaminato Lucifer Falls era proprio Lincoln. Gli parlò di questo, ma l'essere si arrabbiò e lo scagliò in un pozzo minerario: così Lincoln capì qual era la diversità di Bruce. Ancora una volta in seguito allo scontro col gigante di giada, la radiazione svanì dal corpo dell'Anello Mancante: ma poi la sua fisiologia ricominciò ad assorbire radiazioni, divenne di nuovo un pericolo per i suoi amici. Doveva andarsene: così si inventò la storia che il responsabile era Hulk e si nascose nelle miniere.
Rom spiega che questo auto-esilio non è servito: la sua radiazione affligge ancora Lucifer Falls sotto forma di nubi di fumo, ma il Cavaliere Spaziale può eliminare questa minaccia. Così fa comparire nella sua mano destra il Neutralizzatore. Lincoln, però, mal interpretando la volontà di Rom e credendo che voglia ucciderlo con la sua arma, gli si lancia contro, afferrandolo per la gola ed iniziando a colpire ripetutamente la sua corazza. Tale è la forza e la rapidità dell'assalto dell'Anello Mancante che ad un certo punto Rom perde la presa sul Neutralizzatore. E le conseguenze della battaglia si propagano anche all'esterno quando violenti tremori cominciano ad affliggere Lucifer Falls. Clay Brickford sta per intervenire, ma sua moglie Belinda lo ferma e lo riconduce alla ragione. Intanto Rom prova a spiegare a Lincoln che il Neutralizzatore è un'arma solo se lui decide di volerla utilizzare come tale, in realtà intende curarlo dalla sua condizione, ma l'essere non lo sta a sentire. Qualcos'altro lo blocca: ad un certo punto un suo pugno colpisce un filone di carbone, dietro il quale vi è una conduttura del gas, che esplode. La forza della deflagrazione fa letteralmente a pezzi Lincoln, trasformando la miniera in un inferno. Rom approfitta della confusione per rialzarsi e riafferrare il Neutralizzatore prima che l'Anello Mancante termini di riformarsi. Poi, quando Lincoln si scaglia per l'ennesima volta contro di lui, il Cavaliere Spaziale lo colpisce con un raggio cremisi.
Qualche minuto dopo, quando ormai tutta Lucifer Falls è andata distrutta o è in fiamme ed i Brickford stanno ormai perdendo le speranze, Rom esce dalla miniera portando tra le sue braccia uno svenuto Lincoln. Quando l'essere riprende i sensi, non ricorda nulla di ciò che è accaduto. Clay chiede a Rom se era davvero Hulk il responsabile di tutta questa distruzione ed il Cavaliere Spaziale risponde di sì ed aggiunge che lui e Lincoln l'hanno sconfitto. Ora che l'Anello Mancante è guarito dalla sua radiazione letale, l'eroe d'argento non vuole rovinare la sua felicità. I Brickford ringraziano ancora Rom, allontanandosi poi insieme a Lincoln: c'è molto da fare, c'è una intera città da ricostruire. In quanto ad Hulk, il Cavaliere Spaziale non può fare a meno di chiedersi se un giorno le loro strade si incroceranno.

CONTINUA...

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