sabato 9 marzo 2013

I film che ma anche no: Shockwave


La Guerra Dei Mondi incontra Spider-Man che incontra Star Trek che incontra Baywatch che incontra Lost In Space che incontra Non è La Rai. La peperonata di ieri sera mi ha scombinato il cervello? No, semplicemente la mia reazione incredula una volta giunto (con gran fatica) al termine della visione del film Shockwave (noto in USA come A.I. Assault, 'azz).
Sulla classica isola non segnata dalle mappe, un tripode marziano inizia a fare una strage. Che uno pensa:"Ah, è quella classica scena dove poi si scopre che è un'altra pellicola oppure dopo c'è un flashback che spiega come si è arrivati a quel punto". Eh no, scusa, caro spettatore, pretendi un po' troppo tu: il governo americano ha costruito con dei CGI comprati a Porta Portese un tripode marziano per non si sa quale scopo (utilissimo in guerra, praticamente non si nota), Skynet passava di lì per caso, si è accorto di aver sbagliato film ed è andato via. Ti basta? No? Problemi tuoi. Insomma, il robot ammazza tutti, pure Yvonne Sciò, che prima di morire si scambia questo intenso dialogo strappalacrime con un militare.
"Dobbiamo fermare quella cosa!".
"Ha una testata nucleare da 50 megatoni?".
"Peccato! L'ho scordata a casa".
Stacco. Su un aereo guidato dal signor Sulu, che con gli anni deve essersi arrugginito visto che basta una tempesta a fargli perdere la rotta. A fargli compagnia c'è il dottore-ologramma di Voyager (non Giacobbo) e Stephanie Holden, che sono molto agitati. E lo si capisce subito perchè a bordo, chiuse in una cassa rosa dalle tarme legata con dello spago, ci sono le braccia del Dr. Octopus (sì, va beh, è un secondo tripode, ok... chissà dove l'avranno costruito)! Il robot, chissà come mai, riesce a liberarsi e per non essere da meno del suo collega fa una strage anche lui, nonostante la strenua difesa del co-pilota che (contro ogni regola logica e di sicurezza aeroportuale) ha con sè una pistola. L'aereo infine precipita e, pensa te che culo, atterra proprio sull'isola dove si trova l'altro tripode!
L'esercito americano si mette prontamente in moto, insieme a una banda di contrabbandieri atterrata col proprio elicottero per caso sull'isola (Oliver, e che diamine, tanto deserta non sembra). Il plotone è così organizzato che, quando un tripode ne uccide uno, si scopre che questo era l'unico ad avere una radio! Ora capisco perchè ci hanno messo tanto a trovare Bin Laden. Al Pentagono o giù di lì il sig. Worf, da buon klingon, propone di bombardare l'intera isola, ma Erasmo il Lentigginoso lo convince ad attendere almeno fino alla mattina successiva.
I tripodi vogliono fuggire dall'isola e continuare a fare stragi un po' ovunque, e per questo pensano di impiantare i loro banchi di memoria nel cervello del dottore-ologramma di Voyager (non chiedetemi perchè, mi sa che stavo già dormendo), che i militari per tutta gentilezza uccidono senza pensarci due volte. Poi si scopre che questi robot indistruttibili, inarrestabili, inconcepibili, impresentabili... se li colpisci in un determinato punto esplodono! Un solo proiettile per distruggere un progetto da milioni di dollari... viva l'efficienza militare americana.
Il primo tripode viene fatto esplodere senza troppi problemi, l'altro invece è sfuggente e viene concepita un'altra fenomenale idea. "Diamogli la scossa!". Robot indistruttibili, inarrestabili... copia e incolla dalla frase precedente. Inizia la battaglia finale.
"Sei pronto?".
"Tranquillo, ho portato anche le scarpe da ginnastica!".
...
...
...
MA CHE CAZZO VUOL DIRE?
Va beh, arrivo subito al dunque: l'altro tripode viene annientato perchè un fulmine cadendo dal cielo colpisce l'unico palo del telegrafo presente sull'isola che con precisione millimetrica investe il robot scaricandogli addosso milioni di volt e friggendogli i circuiti... ma andate a casaaaaaaaaaaaaaa!
Il bene ha trionfato ancora una volta, la democrazia è salva e la missione quinquennale può continuare. Bravi, bene, bis... ma anche no.

Minuti della vostra vita che guadagnerete non vedendo questo film: 94

Giudizio: Signor Sulu, ci porti via dalla visione di questa pellicola

Nessun commento:

Posta un commento